Come scegliere un phon professionale: guida pratica

Chi asciuga i capelli ogni giorno lo sa: tra un phon qualunque e uno da salone la differenza si sente nelle mani prima ancora che sulla piega. In negozio ci chiedono spesso da dove cominciare. Ecco i criteri che usiamo noi quando consigliamo un modello, con i dati che i produttori dichiarano per i phon Parlux che teniamo.

Potenza e portata d’aria: due numeri, non uno

I watt dicono quanta energia il phon può trasformare in calore e in flusso. La portata d’aria, misurata in metri cubi all’ora, dice quanta aria arriva davvero sui capelli. Con molta aria si asciuga più in fretta anche senza spingere la temperatura al massimo. Secondo i dati del produttore, il Parlux Alyon ha 2.250 W e 84 m³/h, il Parlux Ethos 2.300 W e 88 m³/h, il Parlux 3800 Ecofriendly 2.100 W e 75 m³/h. Sulla carta sono differenze piccole, ma in mano si sentono nei tempi di lavoro e nel comfort.

Ionico e ceramica: che cosa significano

La tecnologia ionica, che Parlux chiama Air Ionizer Tech, serve secondo il produttore a contrastare il crespo durante l’asciugatura. La ceramica, presente nei modelli indicati come «Ionic & Ceramic», è in genere scelta per scaldare in modo regolare. Sull’Ethos il produttore parla di una resistenza a doppia sezione coassiale, pensata per distribuire il calore in modo ancora più uniforme lungo il flusso. Sono aiuti reali al lavoro, ma non sostituiscono la tecnica: la mano resta la parte più importante.

Il motore e la sua durata

Il motore è il cuore di un phon professionale. L’Alyon monta il motore K-Advance Plus, con una durata media dichiarata di 3.000 ore; il 3800 dichiara 2.000 ore. Per chi usa il phon tutto il giorno in salone conviene un motore professionale, pensato per ore di lavoro continuo. Per un uso domestico, anche frequente, un modello più essenziale può essere sufficiente.

Peso, rumore, cavo e comandi

Un phon va tenuto in mano a lungo, quindi contano peso e bilanciamento. Il 3800 ha il silenziatore incorporato, mentre l’Alyon ha il corpo anteriore pensato per non scaldarsi durante il lavoro e un passacavo integrato. Sui modelli che trattiamo il cavo è di 3,30 metri, comodo per muoversi attorno alla poltrona o allo specchio. Anche il colpo d’aria fredda a pulsante, che fissa la piega a fine asciugatura, è un comando che si apprezza ogni giorno.

Concentratore e diffusore

Il concentratore, cioè il beccuccio, serve per la piega liscia e per dirigere l’aria sulla ciocca. Per ricci e onde, invece, serve il diffusore: nella nostra sezione diffusori trovate quelli compatibili con i diversi phon. Il diffusore MagicSense è pensato dal produttore per Alyon, Ethos e Digitalyon.

Cosa guardare prima di scegliere

  • L’uso: tutto il giorno in salone o qualche volta a settimana a casa.
  • Potenza e portata d’aria dichiarate dal produttore, valutate insieme.
  • Tecnologia ionica e ceramica, se i capelli tendono al crespo.
  • Durata del motore dichiarata.
  • Peso e bilanciamento: meglio provarlo in mano.
  • Lunghezza del cavo e comodità dei comandi.
  • Accessori compatibili, a partire dal diffusore.

Gli errori più comuni

  • Guardare solo i watt. Contano anche la portata d’aria e la qualità del motore.
  • Partire dai capelli gocciolanti. Il phon deve togliere acqua, non strizzarla: prima va il tamponamento con l’asciugamano.
  • Tenere il beccuccio troppo vicino o fermo. Meglio una decina di centimetri e mano sempre in movimento, dalle radici alle punte.
  • Dimenticare il filtro. Va pulito ogni settimana: un filtro intasato fa scaldare il motore e ne accorcia la vita.
  • Saltare il termoprotettore. Nella sezione termoprotettori c’è una scelta di spray da passare su lunghezze e punte prima di accendere.

Tre modelli da guardare

Tutti i modelli sono nella collezione phon.

Passate a trovarci in negozio

Il modo migliore per scegliere un phon è prenderlo in mano. A Campobasso, in Viale XXIV Maggio 140, siamo a disposizione per mostrarvi i prodotti dal vivo e consigliarvi con calma. Se preferite, potete chiamarci allo 0874 698703.