Piastra e ferro sembrano due strumenti vicini, e in effetti scaldano entrambi la ciocca. Ma servono a cose diverse, e scegliere male significa spesso ripassare più volte la stessa ciocca. Ecco come orientarsi, partendo dai modelli che teniamo in negozio.
Che cosa fa la piastra e che cosa fa il ferro
La piastra nasce per lisciare, ma con un po’ di pratica serve anche per dare onda o rivolgere le punte. Il ferro, che nella nostra sezione trovate fra gli arricciacapelli, serve per i ricci: può essere cilindrico, conico o triplo, e cambia il tipo di onda che si ottiene. Chi cerca capelli lisci sceglie quasi sempre la piastra; chi vuole ricci o onde definite guarda al ferro.
I materiali delle placche
- Titanio: scalda in fretta e mantiene la temperatura, utile quando si fanno molti passaggi. Lo trovate sulla Kiepe Home Precision.
- Rivestimento al plasma: sulla Parlux Setra è antiadesivo e antiattrito, così le placche scorrono sulla ciocca senza trascinare.
- Titanio-tormalina: è il cilindro del ferro conico BaByliss PRO, che il produttore indica per dare lucentezza.
La larghezza conta
Placche larghe coprono più ciocca a ogni passata e fanno risparmiare tempo su capelli lunghi o folti. Placche strette sono più precise su frange, capelli corti e ritocchi. La Parlux Setra esiste nelle larghezze da 25 e 40 mm. Nel ferro conico BaByliss PRO il diametro decrescente cambia la definizione del ricciolo.
La temperatura
La temperatura regolabile è un vantaggio, perché permette di adattare lo strumento al tipo di capello. Secondo la scheda del produttore, la Parlux Setra ha quattro impostazioni di temperatura, da 165 a 210 °C. Una regola di buon senso: partire dalla temperatura più bassa che dà il risultato e salire solo se serve. Su capelli sottili, decolorati o colorati conviene essere ancora più prudenti.
Come usarli bene
- Capelli puliti e completamente asciutti (per le piastre tradizionali; le piastre a vapore hanno istruzioni proprie del produttore).
- Uno spray termoprotettore su lunghezze e punte, come l’Insight Schermo Protezione Calore.
- Ciocche piccole e regolari, una alla volta.
- Un passaggio lento e continuo, senza fermarsi in un punto.
- Lasciare raffreddare la ciocca prima di toccarla: la forma si fissa meglio.
Quale scegliere, in pratica
Per capelli lunghi e folti, una piastra larga come la Setra da 40 mm fa risparmiare molto tempo. Per capelli corti, frange e ritocchi, una misura stretta è più precisa. Chi cerca un liscio con un po’ di movimento sulle punte si trova bene con una piastra dalle placche flottanti come la Kiepe Home Precision, che il produttore descrive come capace di adattarsi alla ciocca. Chi invece vuole onde morbide guarda al ferro conico, che dà un ricciolo più naturale perché la ciocca si avvolge più larga alla radice e più stretta alla punta. Se non siete sicuri, partire da uno strumento versatile è meglio che comprarne due specializzati.
Cosa guardare prima di scegliere
- Che cosa si vuole ottenere: liscio, onde o ricci definiti.
- Materiale delle placche o del cilindro.
- Larghezza o diametro, in rapporto alla lunghezza dei capelli.
- Temperatura regolabile e velocità di riscaldamento.
- Cavo girevole e spegnimento automatico (presente su alcuni modelli).
- Peso e impugnatura, perché si usa a lungo.
Gli errori più comuni
- Usare la temperatura massima «per fare prima».
- Ripassare la stessa ciocca più volte invece di fare ciocche più sottili.
- Saltare il termoprotettore.
- Dimenticare lo strumento acceso: lo spegnimento automatico è una comodità, non una sostituzione dell’attenzione.
Passate a trovarci in negozio
Il peso e la presa di uno strumento a caldo si capiscono solo tenendolo in mano. A Campobasso, in Viale XXIV Maggio 140, siamo a disposizione per mostrarvi i prodotti dal vivo e consigliarvi con calma. Se preferite, potete chiamarci allo 0874 698703.